
Anziani fragili - dalle parrocchie l’emergere di un bisogno
L’idea del progetto “Verso-l’altro” nasce sulla base
di considerazioni emerse in riferimento alla crescita
e la conseguente difficoltà a farvi fronte, di
bisogni espressi da alcuni anziani del territorio
padovano in situazione di fragilità, talvolta
affrontati dai sacerdoti e dai volontari che operano
all’interno delle Parrocchie dei quartieri di
riferimento.
Il concetto di ‘fragilità dell’anziano’ viene qui
inteso come una condizione polifattoriale i cui
indicatori sono rappresentati dalla comorbilità,
dalla ridotta capacità funzionale, dalla disabilità,
dal disagio socio-economico (isolamento, povertà),
che comportano un alto rischio di rapido
deterioramento della salute e dello stato funzionale,
nonché un elevato fabbisogno di risorse.
Il progetto l’Altro-Verso – un importante punto di
partenza
Con il progetto ‘L’Altro-Verso’, intervento
preliminare alla presente progettualità svolto dalla
cooperativa Cosep nel territorio di Padova sud nel
periodo gennaio-aprile 2011, si è evidenziato tramite
incontri compartecipati che, se alcuni degli
indicatori di fragilità trovano settoriale soluzione
grazie alle attività delle agenzie formali ed
informali del territorio, ve ne sono altri che non
trovano adeguata risposta. Si fa riferimento in
particolare al tema dell’isolamento relazionale,
indicatore particolarmente presente nella popolazione
ultrasettantenne.
Gli anziani in stato di isolamento relazionale –
un’area scoperta
A fronte quindi di un’offerta articolata di servizi e
occasioni culturali, ricreative, sportive, legate
alla terza età, non vi sono interventi strutturati e
coordinati che vadano ad incidere sulla popolazione
anziana in stato di isolamento relazionale, con uno
stile di vita appartato tra le mura casalinghe,
associato a sentimenti di precarietà e diffidenza
verso l’esterno, e privi di una sufficiente rete di
supporto familiare, amicale, comunitario.
Questo bisogno rilevato si inserisce in uno scenario
complesso che, oltre a delineare una situazione di
progressivo invecchiamento della compagine sociale,
mette in gioco l’effetto di una lunga serie di
trasformazioni in atto, non ultime la modificazione
della struttura della famiglia tradizionale, e le
difficoltà di gestione del quotidiano in città spesso
non a misura della condizione anziana.
Il progetto Verso l’altro – finalità principale
Il progetto ha la finalità di intercettare sul
territorio di Padova, i bisogni espressi (e
soprattutto quelli inespressi) della popolazione
anziana in stato di fragilità, attraverso
l’introduzione della figura del Custode Sociale e
attraverso interventi di formazione e coordinamento
di figure di supporto informale per facilitare il
coinvolgimento dei diversi attori sociali, mettere in
relazione volontari, soggetti del privato sociale e
servizi del territorio, in modo da poter ampliare le
possibilità di risposta e sostegno ai soggetti
anziani in difficoltà.
La figura del custode sociale – un facilitatore di
relazioni
È un operatore del quartiere, una figura di
riferimento debitamente formata, che si occupa di
rilevare dei bisogni, ascoltare richieste, fornire
supporti, integrare risorse attivandosi direttamente
per la loro soluzione o raccordandosi con altre
risorse formali ed informali attive nel contesto di
riferimento.
Il Custode Sociale si pone come elemento di sviluppo
e sollecitazione delle risorse della persona anziana
e del suo contesto di vita (vicinato, famiglia etc.),
tenendo in considerazione i bisogni di natura
concreta, ma soprattutto quelli di tipo affettivo e
relazionale.
Attraverso la sua presenza si punta ad un
accrescimento complessivo del benessere della persona
e della comunità e ad una eventuale attivazione più
tempestiva di interventi di prevenzione e di
sollievo.